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Non è più una novità, il Salento è l’area a più alta incidenza di cancro della Puglia.
Anche i mass media, di tanto in tanto, riportano i dati allarmanti e, per certi versi, sconvolgenti che vengono periodicamente diffusi dall’Istat e dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale.
La Gazzetta del Mezzogiorno del 13/05/2007 fa da cassa di risonanza alla drammaticità di questi dati e intervista Giuseppe Serravezza, presidente della Lega Tumori ed eminente oncologo, il quale conferma che: « le patologie più diffuse derivano dall’inquinamento ambientale»
Se la Puglia è ad altissimo rischio, la provincia di Lecce rappresenta l’area a più alta incidenza di cancro della regione e, per le patologie legate alle vie respiratorie e ai polmoni, addirittura dell’intero Mezzogiorno d’Italia. Sia le statistiche Istat aggiornate al 2001 sia i dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale, aggiornate al 2002, tracciano una mappa regionale dei tumori che evidenzia inequivocabilmente come il Salento sia già ben più che un’area a rischio.
In questo scenario sconsolante la città di CUTROFIANO, la zona di OTRANTO e anche alcuni comuni del Basso Salento pare vantino il triste primato dei casi di tumore che colpiscono i cittadini.
« Fa riflettere, tra l’altro, - sottolinea Serravezza - la tipologia dei tumori, riferiti soprattutto al polmone, all’apparato respiratorio e alla vescica, ossia le classiche patologie che derivano dall’inquinamento ambientale. Forse i fumi di Cerano, attraverso il sistema dei venti, arrivano da noi più che nel brindisino, ma non dimentichiamo che anche nel nostro territorio esistono industrie inquinanti».
I dati statistici ed epidemiologici sono riferiti al 2001 ed al 2002, sono passati già parecchi anni e nessun politico, a livello comunale, provinciale o regionale, ha promosso una politica seria di prevenzione oncologica nonché degli studi ambientali che accertino le cause di queste malattie. Che sia colpa dei fumi di Cerano, una delle centrali più inquinanti d’Europa, oppure delle discariche abusive di sostanze tossiche che scellerati senza scrupoli ci nascondono sotto il naso, sarebbe compito dei politici e delle forze dell’ordine prevenire e reprimere. Alla luce della latitanza istituzionale, non ci resta che tenere gli occhi aperti, denunciare, fare appelli e, soprattutto, utilizzare lo strumento del voto per fare pressione politica e sociale perché davvero: la salute viene prima di tutto.
 
 
Incidenza e statistiche
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